Alla ricerca del viraggio nero del cianotipo
Rinforzo del cianotipo all’acido cloridrico
L’acido cloridrico è spesso citato come rinforzo del cianotipo. Si dice che aumenta la dmax dei blu, rendendo le ombre più dense e scure, quasi nere, rendendo allo stesso tempo i toni medi più neutri, di un grigio metallico. Ho trovato indicazioni sia sul suo uso come primo bagno di sviluppo (io uso acido acetico molto diluito o acqua) o come rinforzo-viraggio.
Ho provato quest’ultima procedura, quindi a immergere un cianotipo lavato e asciugato in una soluzione di acido cloridrico 2% per circa 20 minuti, ma il colore non è cambiato minimamente e la dmax non è per niente aumentata.
Non voglio provare concentrazioni superiori perché l’acido cloridrico, oltre ad essere relativamente pericoloso, attacca facilmente le fibre della carta rendendole fragili. Resta da verificare se il suo uso come bagno di sviluppo permette di ottenere gli effetti descritti. Anche in questo caso però sono poco incline ad usare acidi concentrati, visto che certe fonti citano la possibilità di sviluppo di gas di cianuro se si immerge un cianotipo non perfettamente lavato in un acido.
Rivelatore per carta come alcale nel viraggio cianotipo
Alcune fonti infine citano il viraggio ammoniaca e acido tannico come “rosso marrone”, mentre danno una formula di viraggio “grigio nero” che utilizza un rivelatore per carta come bagno alcalino al posto dell’ammoniaca o del carbonato di sodio. Ho provato anche questa combinazione, usando una rivelatore nuovo diluito 1+9.
Mi aspettavo una tinta leggermente diversa da quella dell’ammoniaca ma senza sperare in miracoli per quanto riguarda la dmax. Infatti ho ottenuto delle splendide tonalità violacee, soprattutto nella combinazione acido tannico, qualche secondo nel rivelatore e poi di nuovo acido tannico, ma assolutamente impossibile ottenere dei cianotipi neri e non perdere pesantemente in dmax durante il viraggio.
Il cianotipo nero è ancora lontano
Tutte le tecniche di viraggio per cianotipo descritte permettono di ottenere splendidi risultati, immagini particolari e uniche, tonalità delicatissime, ottimi fondi per stampe alla gomma, etc. Nessuna di quelle fin’ora provate però, almeno nel mio caso, è in grado di produrre una viraggio nero, un’intensificazione o almeno limitare la perdita importante di dmax che si verifica ogni volta che viro un cianotipo. Un bagno di acido cloridrico in particolare non sembra influire minimamente su un cianotipo lavato e asciugato.
Come informazione collaterale, una piccola accortezza utile consiste nell’utilizzare dei bagni di acido acetico fra l’alcale e l’acido tannico in modo da preservare quest’ultima soluzione e aumentarne sensibilmente la durata di vita.
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MauroBs
said, September 26, 2007 @ 11:54 AM :
Beh che dire?? Viva la serendipità.. una teoria che appoggio appieno sopratutto in campo fotografico…
Vai Fabusdr.. esaustivo e sperimentale come sempre..
molto utili tutti i tuoi consigli.
P.s. non è che hai un feed Rss così mi arrivano tutti i nuovi articoli in mail??
Bye
Fabiano Busdraghi
said, September 26, 2007 @ 12:07 PM :
Ciao Mauro,
grazie per la visita e l’apprezzamento. Il feed è nella colonna di destra sotto la voce “Meta”.