Commenti a: Pinholeswap 2010 e l’albume come resina per stampe su carta acquarello /it/2010/pinholeswap-albume/ Un blog/rivista dedicato alla fotografia e all'arte contemporanea Tue, 18 Jan 2011 11:06:59 +0000 hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.0.4 Di: Fabiano Busdraghi /it/2010/pinholeswap-albume/comment-page-1/#comment-2099 Fabiano Busdraghi Wed, 03 Mar 2010 19:14:52 +0000 /?p=3613#comment-2099 Ciao Delio, grazie del commento e della precisione, ho subito corretto il nome. E naturalmente grazie per la tua foto stenopeica... Ciao Delio, grazie del commento e della precisione, ho subito corretto il nome. E naturalmente grazie per la tua foto stenopeica…

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Di: Delio Ansovini /it/2010/pinholeswap-albume/comment-page-1/#comment-2098 Delio Ansovini Wed, 03 Mar 2010 14:03:46 +0000 /?p=3613#comment-2098 Hah! Non sapevo di essere stato scelto, grazie. A proposito del nome, il solo Danilo che conosco mi sta a fianco e penso che possiamo sopravvivere l’associazione. :-) grazie ancora, Delio Hah!
Non sapevo di essere stato scelto, grazie. A proposito del nome, il solo Danilo che conosco mi sta a fianco e penso che possiamo sopravvivere l’associazione. :-) grazie ancora, Delio

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Di: Fabiano Busdraghi /it/2010/pinholeswap-albume/comment-page-1/#comment-2096 Fabiano Busdraghi Thu, 25 Feb 2010 08:19:44 +0000 /?p=3613#comment-2096 Ciao Gabriele, come dicevo nell'articolo per queste foto non ho fatto molta attenzione, le ho solo infilate in forno per qualche minuto a temperatura, se non ricordo male, 4 o 5 (che forse cambia pure a seconda dei forni). Devo comunque dire che nelle tecniche antiche di stampa (o nelle loro derivazioni come questa) è difficile tracciare regole assolute. L'albume secco probabilmente non marcisce e non da nessun problema, le ho passate un attimo al forno per sicurezza. L'indurimento è veramente necessario quando si deve bagnare la stampa, o quando si vogliono fare più strati di albume. In questo caso se non lo indurisci prima di applicare ogni nuovo strato, l'albume degli strati precedenti viene via dalla carta e combini solo un pasticcio. In ogni caso basta fare qualche prova. Puoi usare forno, microonde, ferro da stiro, vaporella... ogni sorgenti di calore è buona. La temperatura deve esser abbastanza alta da cuocere le uova ma non troppo da bruciare la carta, tutto qui. Se non ti va di usare il calore e vuoi qualche cosa di più quantificabile puoi utilizzare formaldeide o allume come descritto nei link che ho dato. A proposito: è normale all'inizio avere qualche difficoltà, ma per le tecniche alternative è necessario piano piano digerire tutta la bibliografia disponibile. Senza il sapere accumulato durante decenni si passa la vita a far prove e test, invece che a stampare. Ciao ciao e buone frittate! Ciao Gabriele,
come dicevo nell’articolo per queste foto non ho fatto molta attenzione, le ho solo infilate in forno per qualche minuto a temperatura, se non ricordo male, 4 o 5 (che forse cambia pure a seconda dei forni).

Devo comunque dire che nelle tecniche antiche di stampa (o nelle loro derivazioni come questa) è difficile tracciare regole assolute. L’albume secco probabilmente non marcisce e non da nessun problema, le ho passate un attimo al forno per sicurezza. L’indurimento è veramente necessario quando si deve bagnare la stampa, o quando si vogliono fare più strati di albume. In questo caso se non lo indurisci prima di applicare ogni nuovo strato, l’albume degli strati precedenti viene via dalla carta e combini solo un pasticcio.

In ogni caso basta fare qualche prova. Puoi usare forno, microonde, ferro da stiro, vaporella… ogni sorgenti di calore è buona. La temperatura deve esser abbastanza alta da cuocere le uova ma non troppo da bruciare la carta, tutto qui. Se non ti va di usare il calore e vuoi qualche cosa di più quantificabile puoi utilizzare formaldeide o allume come descritto nei link che ho dato. A proposito: è normale all’inizio avere qualche difficoltà, ma per le tecniche alternative è necessario piano piano digerire tutta la bibliografia disponibile. Senza il sapere accumulato durante decenni si passa la vita a far prove e test, invece che a stampare.

Ciao ciao e buone frittate!

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Di: Gabriele /it/2010/pinholeswap-albume/comment-page-1/#comment-2095 Gabriele Wed, 24 Feb 2010 22:34:38 +0000 /?p=3613#comment-2095 Ciao, sono molto incuriosito da questa tecnica, e mi sono deciso a provarla. Vorrei sapere in che modo hai "cotto" la foto nel forno, temperatura, ventola o grill, e magari qualche altro suggerimento. Ho anche guardato i due link che hai messo ma non ci ho capito quasi nulla. Grazie anticipatamente per la disponibilita ciao Gabriele. Ciao, sono molto incuriosito da questa tecnica, e mi sono deciso a provarla. Vorrei sapere in che modo hai “cotto” la foto nel forno, temperatura, ventola o grill, e magari qualche altro suggerimento. Ho anche guardato i due link che hai messo ma non ci ho capito quasi nulla. Grazie anticipatamente per la disponibilita ciao Gabriele.

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Di: Fabiano Busdraghi /it/2010/pinholeswap-albume/comment-page-1/#comment-1944 Fabiano Busdraghi Thu, 04 Feb 2010 13:08:32 +0000 /?p=3613#comment-1944 Ciao Daniele, se in futuro mi ripiglia di fare qualche stampa ricoperta di albume te ne mando una, promesso. Per quanto riguarda la conservazione non ci dovrebbero esser problemi, le stampe all'albumina sono ancora in perfetto stato dopo più di cent'anni, spesso fra l'altro non conservate in modo ottimale. Fra l'altro a naso direi che il punto debole delle albumine vintage era più l'immagine ai sali d'argento che l'albume in sé. Devo ammettere che qualche anno fa, quando stampavo le vere albumine, una volta mi son andate a male un paio di foto, con un bell'odore di uova marce... ma la ragione è che non avevo indurito l'albumina. Questo si può fare in molti modi: con formaldeide, con l'allume, lasciando le stampe in luogo secco per qualche mese, o con il calore (la famosa frittata!) che è il metodo che ho seguito. In ogni caso seguendo il primo link nel mio commento precedente trovi i dettagli sulle procedure e anche molte discussioni sulla conservazione delle albumine. Ciao Daniele,
se in futuro mi ripiglia di fare qualche stampa ricoperta di albume te ne mando una, promesso.

Per quanto riguarda la conservazione non ci dovrebbero esser problemi, le stampe all’albumina sono ancora in perfetto stato dopo più di cent’anni, spesso fra l’altro non conservate in modo ottimale. Fra l’altro a naso direi che il punto debole delle albumine vintage era più l’immagine ai sali d’argento che l’albume in sé. Devo ammettere che qualche anno fa, quando stampavo le vere albumine, una volta mi son andate a male un paio di foto, con un bell’odore di uova marce… ma la ragione è che non avevo indurito l’albumina. Questo si può fare in molti modi: con formaldeide, con l’allume, lasciando le stampe in luogo secco per qualche mese, o con il calore (la famosa frittata!) che è il metodo che ho seguito.

In ogni caso seguendo il primo link nel mio commento precedente trovi i dettagli sulle procedure e anche molte discussioni sulla conservazione delle albumine.

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Di: Daniele Pennati /it/2010/pinholeswap-albume/comment-page-1/#comment-1911 Daniele Pennati Thu, 04 Feb 2010 12:07:27 +0000 /?p=3613#comment-1911 peccato di non essere stato estratto tra i destinatari! sono molto curioso di vedere dal vivo la stampa che descrivi... ma usare prodotti organici come l'albume non porta a rischi eccessivi di deperimento col tempo? non è che dopo poco tende ad ingiallire e/o staccarsi? ciao daniele peccato di non essere stato estratto tra i destinatari!
sono molto curioso di vedere dal vivo la stampa che descrivi…

ma usare prodotti organici come l’albume non porta a rischi eccessivi di deperimento col tempo?
non è che dopo poco tende ad ingiallire e/o staccarsi?

ciao
daniele

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Di: Fabiano Busdraghi /it/2010/pinholeswap-albume/comment-page-1/#comment-1910 Fabiano Busdraghi Thu, 04 Feb 2010 10:05:19 +0000 /?p=3613#comment-1910 eheheh, immaginavo che la cosa ti sarebbe interessata. Fai un giro su Internet, ci sono un sacco di siti che spiegano bene come preparare l'albume, evitare le bolle, indurirlo, etc etc. Per esempio: http://albumen.conservation-us.org/ http://www.alternativephotography.com/process_albumen_paper.html Io ho fatto le cose al volo, ma con un po' di attenzione si possono ottenere risultati sicuramente eccelsi. Fra l'altro la tecnica è molto più semplice dell'albumina vera e propria perché non si deve sensibilizzare niente, solo mettere uno strato uniforme di albume. Buon divertimento e buone frittate con il rosso dell'uovo che ti rimane... eheheh, immaginavo che la cosa ti sarebbe interessata.

Fai un giro su Internet, ci sono un sacco di siti che spiegano bene come preparare l’albume, evitare le bolle, indurirlo, etc etc. Per esempio:

http://albumen.conservation-us.org/
http://www.alternativephotography.com/process_albumen_paper.html

Io ho fatto le cose al volo, ma con un po’ di attenzione si possono ottenere risultati sicuramente eccelsi. Fra l’altro la tecnica è molto più semplice dell’albumina vera e propria perché non si deve sensibilizzare niente, solo mettere uno strato uniforme di albume.

Buon divertimento e buone frittate con il rosso dell’uovo che ti rimane…

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Di: marko /it/2010/pinholeswap-albume/comment-page-1/#comment-1909 marko Thu, 04 Feb 2010 08:48:02 +0000 /?p=3613#comment-1909 vado subito a comperarmi le uova e l'aceto... ma tu usi aceto balsamico vero? vado subito a comperarmi le uova e l’aceto… ma tu usi aceto balsamico vero?

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