Gatto
© Giacomo Brunelli

Fabiano Busdraghi: Una domanda per una specie di censimento che sto facendo fra i fotografi: quali sono le caratteristiche fondamentali delle fotografia? Cosa ci permette di dire che una fotografia è appunto tale? In particolare, cosa differenzia l’immagine fotografica da altri tipi di immagini, tipo pittura, litografia, video, proiezioni, etc.? È possibile definire cosa sia fotografia e cosa non lo sia? Parlo sia dal punto di vista filosofico che, soprattutto, del sentire comune, pratico, che in questo caso mi interessa si più.

Giacomo Brunelli: La fotografia è sorpresa e non è quindi fotografia ciò che non contiene inaspettato e attesa allo stesso tempo.

 

 

Fabiano Busdraghi: Su cosa stai lavorando in questo momento?

Giacomo Brunelli: Sempre animali anche se è ormai da tempo che sto portando avanti altri progetti.

Quello degli orti è il più grande, non ho ancora stampato nulla ma mi piace come l’ho sviluppato nel tempo.

I paesaggi invece sono sempre stati di mio interesse, così come gli spaventapasseri.

 

Fabiano Busdraghi: Come si differenzia rispetto alla serie degli animali questo tuo ultimo lavoro?

Giacomo Brunelli: Quello degli orti è un soggetto completamente diverso, non c’è movimento ma uno spazio silenzioso e privato nel quale entro con l’obbiettivo.

 

Abbaiando
© Giacomo Brunelli

Fabiano Busdraghi: Hai qualche progetto per il futuro che non hai ancora iniziato?

Giacomo Brunelli: No, ancora nessun progetto, credo di essere occupato con gli altri. Ma vedremo.

 

Fabiano Busdraghi: Un fotografo di cui ami particolarmente il lavoro e perché.

Giacomo Brunelli: Mi piace Bellocq, Lartigue, Blossfeldt, Muybridge, Divola, Dine, ma sinceramente non so perché, il loro approccio al mezzo è originale.

 

Fabiano Busdraghi: Per finire qualche domanda per conoscerti un po’ meglio dal punto di vista personale: che libro stai leggendo in questo momento?

Giacomo Brunelli: Non leggo molti libri ma leggo moltissimo, l’ultimo che ho letto è “Qualsiasi cosa pensi, pensa il contrario” di Paul Arden.

 

Autoritratto
Autoritratto
© Giacomo Brunelli

Fabiano Busdraghi: Che musica ascolti invece?

Giacomo Brunelli: Ascolto Rock, quello contaminato dal Pop, Jazz, Progressive, Blues, Psichedelia, quel periodo compreso fra il ‘65 ed il ’72. (Beatles, Small Faces, Yardbirds, Cream, Jefferson Airplane, Soft Machine, Janis Joplin, Frank Zappa e primo Marc Bolan).

 

Fabiano Busdraghi: E per quanto riguarda i film?

Giacomo Brunelli: non seguo molto.

 

Giacomo Brunelli è nato a Perugia nel 1977, nel 2003 si laurea in Comunicazione e nel 2004 frequenta un master di fotogiornalismo. Dal 2005 il suo lavoro fotografico è incentrato sugli animali.

Il sito di Giacomo Brunelli è: http://www.giacomobrunelli.com/.




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