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10 Comments »

  1. Massimo Cristaldi

    said, August 1, 2008 @ 11:32 AM :

    Fabiano, grazie per l’intervista. E’ stato davvero un piacere rispondere alle tue domande. Molti degli spunti che poni richiederebbero un bell’approfondimento….

    Massimo

  2. Danx

    said, October 6, 2008 @ 6:12 PM :

    Bella intervista, davvero, che tocca punti da approfondire come la cultura fotografica in Italia che manca sia ai committenti che agli amatori. Si vogliono fare 1000 click senza essere trasporti intellettualmente e sentimentalmente. A volte mi capita di dover fare ciò e non sto bene!

    Cmq…il bello di queste foto, oltre all’orario scelto egregiamente, è il rapporto tra la fissità delle opere dell’uomo con le evoluzioni naturali. Adoro gli animali, vivono BENISSIMO con poco.
    Bisognerebbe fare una “compilation” fotografica riguardante oggetti della vita quotidiana che ci imprigionano nelle città…

  3. Massimo Cristaldi

    said, October 7, 2008 @ 11:43 AM :

    Ti ringrazio dei commenti.
    I 1000 click sono propri del mondo internet-compulsivo nel quale finiamo per muoverci.
    Staccare la scheda di rete fa bene, e ri-gustare la fotografia stampata, e grande, fa decisamente bene.
    Fissità degli oggetti vs. evoluzioni della natura: è bello scoprire quante chiavi di lettura ognuno di noi scopre guardando le fotografie….

    Massimo

  4. Danx

    said, October 7, 2008 @ 6:08 PM :

    Si può vedere anche la decadenza delle costruzioni dell’uomo destinate all’inesorabile rovina, mentre la natura rinasce sempre e con l’evoluzione si adatta!

  5. Fabiano Busdraghi

    said, October 12, 2008 @ 7:47 AM :

    Interessanti le interpretazioni di Danx, e sono perfettamente d’accordo.

    Per quanto riguarda il tema da approfondire sulla mancanza di cultura fotografica in Italia, se vuoi parlarne sei liberissimo di farlo qui. Purtroppo fino ad oggi, anche se i lettori di Camera Obscura sono numerosi, rimangono spesso nell’ombra. Una grande differenza rispetto ai blog in lingua anglosassone, dove spesso brevi post diventano la scusa per interminabili, appassionate e appasionanti discussioni.

    Per quanto mi riguarda sento spessissimo lamentarsi di questa mancanza di cultura, il blog di Sandro Iovine ne è saturato. Certo, in Italia ci sono un sacco di problemi, ma questa presunta perdita di raffinatezza rispetto ai bei tempi andati a volte mi lascia qualche dubbio in testa. Alla fine la cultura vera è sempre stata appannaggio di pochi e quello che ha determinato la vita comune è sempre stato l’interesse economico. Mi pare che solo lo sforzo dei singoli permetta i voli alti delle eccezioni. E poi credo che la cultura semplicemente si sia spostata su altri valori, altre persone, altri modi di fare che non sono obbligatoriamente da disprezzare. Perché i 1000 click non vanno bene? Cosa c’è a priori di male?

    Consiglio a tutti, come faccio sempre, la lettura di I barbari, di Baricco, disponibile in libreria o gratuitamente sul sito di Repubblica.

  6. Danxxx

    said, October 13, 2008 @ 5:42 PM :

    Se fai mille foto in una giornata anzichè in un mese, significa che ti concentri di meno e che vuoi avere tanti ricordi et similia alla svelta. Alla fine chissà quanti file saranno da cestinare eheh
    Un conto farne “mille” per perfezionare l’inquadratura, un conto “mille” di soggetti-oggetti-atmosfere-azioni sempre diversi.
    Ovvio che ognuno fa ciò che vuole! Io preferisco selezionare non solo le foto ma ciò che vedo in giro!

  7. Fabiano Busdraghi

    said, October 14, 2008 @ 10:30 AM :

    Ciao, naturalmente capisco quello che vuoi dire e premetto che sono un po’ polemico solo al fine di stimolare la conversazione, insomma, ti sto un po’ provocando.

    Però quello che volevo dire è che scattare a cuor leggere non è necessariamente sbagliato a priori, è piuttosto l’atteggiamento che conta.

    Ti faccio un esempio: l’altra sera a Parigi faceva veramente caldo, una notte tiepida che sembrava estate, rarissima in Ottobre. Con un amico ci siamo messi a passeggiare, di notte, traversando tutta la città, nei quartieri periferici e poco frequentati, la gente che dormiva. Lui aveva una Nikon d3, che permette di fotografare di notte, io non avevo la macchian quindi ho posato per lui. Abbiamo fatto tantissime foto, giocando, scatti grotteschi, notturni, fantasmagorici, assurdi. Lui scattava senza troppo pensare, a raffica, io posavo per istinto, senza programma. Era come un rito, quasi una trance fotografica. Un modo per riscoprire un istinto, uno spettro interiore, una cosa molto Artaudiana. Alla fine della nottata ci siamo trovati con 3 o 4 perle, che non sfigurerebbero in nessuna galleria che conosco. In questo caso, la bellezza, è nata proprio dall’assenza di progettazione, sforzo, impegno. Le foto erano mosse, sfuocate, sottoesposte, composte in modo sghembo e assurdo, ma estremamente orgiginali e intense. In diretto contatto con l’anima. Certo, c’è dietro una preparazione e un mestiere fotografico molto lungo, sia per lui che per me.

    L’unica cosa che voglio dire è che a priori niente è sbagliato. Anche a me piace fantasticare nostalgicamente sui tempi andati, la pace della campagna, la riflessione zen, etc etc. Ma forse la frenesia della città e i comportamenti compulsivi di chi fotografa sono l’essenza del nostro tempo, e se vogliamo vivere pienamente e essere ricordati per una produzione artistica interessante, originale e soprattutto inerente alla nostra epoca, forse vale la pena esplorarli e farli propri…

  8. Massimo Cristaldi

    said, October 17, 2008 @ 10:10 AM :

    Bella la tua esperienza notturna Fabiano. Mi ricorda tempo fa quando, arrivato sulla spiaggia di Falconara il giorno di Pasqua, completamente da solo in un ambiente bellissimo, mi sono talmente “intrippato” che ho fatto una serie (Falconara sul mio portfolio)…..

    Momenti unici di interscambio con l’ambiente e di simbiosi con la macchina.

    Come mi riprometto di fare stanotte ma con un’ideuzza in testa….
    Domani avrò qualche scatto in più di cui essere contento: semplicemente lo sento.

    Massimo

  9. Giovanni B.

    said, November 21, 2008 @ 5:02 PM :

    Intervista interessante, e finalmente su di un sito in italiano. Complimenti ad entrambi.

    Cordiali saluti.
    Giovanni B.

  10. Fabiano Busdraghi

    said, November 21, 2008 @ 5:32 PM :

    Ciao Giovanni
    grazie per il commento e i complimenti.
    In realtà mi piacerebbe che Camera Obscura fosse perlomeno bilingue, ma purtroppo sono infinitamente più a mio agio in italiano piuttosto che in inglese…

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